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SUMMARY:La zia d’America – Compagnia Diaghilev
DESCRIPTION:\nMercoledì 14 dicembre 2022 alle ore 20:30 negli spazi della Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce, per la rassegna “Teatri a Sud”, la compagnia Diaghilev mette in scena “La zia d’America” di Fabrizio Catalano da Leonardo Sciascia, regia e interpretazione Paolo Panaro.\n\n\n\n1943. In un non precisato paese dell’interno della Sicilia, il giovane protagonista racconta delle speranze e dei timori che egli e i suoi concittadini vivono nell’attesa dell’arrivo delle truppe alleate. La situazione, però, è immobile, indecifrabile. Il paese vive l’irrealtà del sogno: non accade nulla, il tempo è fermo, il futuro non esiste, si ha l’impressione che i grandi eventi storici non sfiorino nemmeno questa estrema provincia siciliana. Eppure, gli americani arrivano, anche se sono solo cinque soldati. Se una parte del paese si dà a bruciare ritratti di Mussolini e tessere del fascio, l’altra parte festeggia i liberatori. I fascisti rimasti in paese hanno paura; soprattutto lo zio del narratore che ai tempi di Mussolini rivestiva l’importante ruolo di segretario amministrativo del fascio.\n\n\n\nGli avvenimenti si susseguono: l’armistizio, la Repubblica di Salò, le prime consultazioni politiche. Cominciano a giungere notizie dall’America. La ricca zia del protagonista scrive che presto verrà in Sicilia per un voto fatto alla Madonna. Le sue lettere si fanno sempre più fitte e, intanto, la guerra è finita. L’Italia si divide fra monarchici e repubblicani, comunisti e anticomunisti. Arrivano gli aiuti americani e i pacchi dei parenti d’oltreoceano, ma anche esortazioni a dare il voto, nelle prossime elezioni, al partito della Democrazia Cristiana.\n\n\n\nImmediatamente dopo il trionfo del rassicurante partito di De Gasperi, la ricca zia americana e la sua famiglia sbarcano in Sicilia. Dopo qualche giorno di vacanza a Palermo, il gruppo si trasferisce finalmente al paese, che ai loro occhi appare brutto e sporco. I rapporti si logorano e quando gli americani anticipano il rientro negli Stati Uniti, decidono di portarsi dietro l’unica persona, veramente simpatica del paese, a loro modo di vedere: lo zio fascista.\n\n\n\nIngresso € 5. Consigliata la prenotazione: whatsapp 3892105991 – teatro@astragali.org ( mailto:teatro@astragali.org )\n
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